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Come si costruisce un soffitto refrigerante

Pubblicato il: 17/01/2022 13:16:01
Categorie: Formazione per installatori

Rinfrescare non è climatizzare

Un condizionatore produce freddo e lo soffia. Un soffitto refrigerante fa il contrario: assorbe il calore delle masse calde della stanza per scambio radiativo, senza movimento d'aria. Non si sente un soffio freddo, si sente il calore ambiente che se ne va poco a poco.

Il principio del vetro freddo

Una superficie mantenuta più fredda della stanza capta l'infrarosso emesso da pareti, pavimento, mobili e persone. Il corpo cede il proprio calore per evaporazione e per irraggiamento verso quella superficie. È questo meccanismo, e non una portata d'aria, a produrre la sensazione di fresco.

Il limite da non superare

Il soffitto non deve mai scendere sotto il punto di rugiada dell'aria ambiente, altrimenti condensa. Tutta la progettazione di un soffitto refrigerante poggia su questo vincolo, ed è ciò che lo distingue da un semplice anello d'acqua fredda a soffitto.

La ventilazione che l'accompagna

Il rinnovo dell'aria avviene sul perimetro del soffitto, lungo le pareti, oppure attraverso il telo stesso quando è microforato. L'aria non ha velocità, quindi nessuna corrente percepibile, e il rumore di una bocchetta di mandata sparisce.

Il caso delle case a più piani

Poiché il freddo non scende da un piano all'altro da solo, ogni livello riceve la propria superficie di scambio. È questo a permettere la stessa temperatura ovunque, cosa che uno split messo in soggiorno non farà mai.

Il sistema è descritto sulla pagina eClim, soffitto radiante refrigerante e riscaldante, e l'uniformità ottenuta su la pagina dedicata al raffrescamento uniforme.

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