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Il controsoffitto teso radiante Ceilingo nello showroom Juliens Wood

Pubblicato il: 05/07/2015 15:34:54
Categorie: Cantieri dei clienti , Isolamento sottile riflettente , Soffitti radianti e rinfrescanti

Perché uno showroom chiude la questione in dieci minuti

Un soffitto radiante non si giudica né su una scheda tecnica né su un video, perché quello che produce è una sensazione. Entrare in una stanza attrezzata chiude in pochi minuti una discussione che potrebbe durare un'ora, ed è per questo che teniamo a che la rete ne disponga.

Che cosa si sente per primo

L'assenza di movimento d'aria. Non c'è soffio, non c'è rumore, e non c'è nulla da localizzare con lo sguardo. È quell'assenza a sorprendere, più del calore stesso: si cerca istintivamente da dove venga.

Che cosa fare durante la visita

Spostarsi nella stanza, sedersi, rialzarsi, mettersi in un angolo. È cambiando posizione che si misura l'uniformità, ed è esattamente quello che un convettore non sopporta. Toccare il soffitto non serve a nulla: lavora a una temperatura vicina a quella della pelle.

Le domande che vengono dopo

Quanto consuma, quanto costa posarlo, e se la casa si presta. Queste tre si trattano sul posto, pianta alla mano, ed è per questo che uno showroom vale più di una documentazione.

Che cosa aggiunge un distributore

Conosce il costruito locale, le abitudini costruttive della regione e gli artigiani che interverranno. Su un cantiere di ristrutturazione quella conoscenza vale spesso quanto la tecnica stessa. Un vecchio soffitto in gesso su listelli non si tratta come una soletta in calcestruzzo, e nessuno lo sa meglio di chi ne apre ogni settimana.

Le nostre altre dimostrazioni sono presentate su la pagina dello showroom Ceilingo, e la rete sulla pagina installatore di soffitti riscaldanti.

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