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Due lavori in uno: decorare e isolare

Pubblicato il: 10/02/2021 14:04:37
Categorie: Cantieri dei clienti , Isolamento sottile riflettente , Novità e video brevi

Due budget che non hanno la stessa logica

Rifare un soffitto riguarda la decorazione, isolarlo riguarda l'energia. Sono due decisioni diverse, prese in momenti diversi e spesso separate da diversi anni. Riunirle dimezza il costo totale.

Perché il costo aggiuntivo è basso

La maggior parte della spesa di un cantiere di soffitto sta nell'accesso: protezione dei pavimenti, ponteggio o piattaforma, smontaggio e ripristino. Queste voci si pagano una volta che il soffitto è aperto, qualunque cosa segua.

Che cosa si decide al momento del preventivo

L'isolante si infila in un plenum che esiste comunque. Non aggiunge né altra altezza persa, né orditura, né tempi rilevanti, il che rende la questione puramente finanziaria e non tecnica.

L'ordine da rispettare

L'isolante si posa prima del rivestimento, mai dopo. Un cliente che decide all'ultimo momento si ritrova quindi davanti a un soffitto finito e a un preventivo di smontaggio, che è esattamente la situazione da evitare.

L'argomento da dare al cliente

La decorazione passa di moda, l'isolamento no. La seconda voce continua a produrre un effetto misurabile per tutta la vita dell'edificio, mentre la prima sarà forse rifatta tra quindici anni.

Il caso in cui la questione non si pone

Se il soffitto separa due stanze riscaldate, il guadagno energetico è modesto e l'argomento onesto consiste nel dirlo. L'isolante conserva allora un interesse di comfort acustico e di rinvio della radiazione, ma non di risparmio. Un installatore che lo dice prima della firma guadagna un cliente duraturo, mentre una cifra non verificabile produce un reclamo già con la prima bolletta invernale.

L'isolante è presentato su la scheda R'BULL Pro 13, e la gamma completa su la pagina dedicata.

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