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L'isolante fatto per i controsoffitti tesi

Pubblicato il: 22/03/2021 17:56:47
Categorie: Isolamento sottile riflettente

Un isolante che vive dietro un telo

Il plenum di un controsoffitto teso non è un sottotetto. È chiuso, poco spesso, inaccessibile dopo la posa e spesso situato sopra una fonte di calore. Queste quattro condizioni escludono la maggior parte dei prodotti isolanti correnti ancora prima della questione della prestazione.

La tenuta nel tempo

Un materiale che si assesta o si deforma lascia un vuoto irregolare dietro il telo. Poiché nessuno vi avrà più accesso, il prodotto scelto deve conservare la sua geometria per tutta la vita del soffitto, senza fissaggi pesanti.

Il peso, vincolo strutturale

L'orditura di un controsoffitto teso è dimensionata per il telo, non per sostenere un carico. Un prodotto leggero si fissa senza rinforzi, il che conserva la logica di montaggio e non aggiunge alcun calcolo di carico al cantiere.

L'assenza di fibre libere

Dietro un telo forato o attorno a un corpo illuminante, una fibra che migra finisce per vedersi. Un prodotto a superficie continua e chiusa non rilascia nulla, cosa che conta tanto per la pulizia quanto per la qualità dell'aria interna.

Il comportamento al fuoco

L'isolante si trova dietro un rivestimento in PVC, in un volume chiuso. Una classificazione B-s1,d0 secondo EN 13501-1 descrive il contributo all'incendio, il fumo emesso e l'assenza di gocce infiammate, e tutti e tre contano in questa configurazione.

La compatibilità con l'intercapedine

Il sistema funziona solo se resta un vuoto immobile tra l'isolante e il telo. Un prodotto troppo spesso lo elimina, uno troppo cedevole vi si affloscia. Lo spessore giusto è quello che lascia esistere quel vuoto.

Il prodotto è presentato su la sua scheda tecnica, e il suo comportamento al fuoco su la pagina reazione al fuoco.

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