loading spinner

La resistenza termica di un isolante sottile conta?

Pubblicato il: 27/12/2021 19:15:47
Categorie: Formazione per installatori

Da dove viene il numero

La resistenza termica R si calcola dividendo lo spessore in metri per la conduttività del materiale. Un prodotto di venti centimetri a 0,040 dà R uguale a 5. La formula è semplice, è giusta, ed è stata scritta per materiali che lavorano per conduzione nella loro massa.

Che cosa non considera

Non considera né la riflessione della radiazione, né la tenuta all'aria, né il comportamento estivo. E sono esattamente i tre punti su cui lavora un riflettente. Il numero ottenuto non è quindi sbagliato, è fuori tema.

Perché ve lo chiederanno lo stesso

La resistenza termica serve a due scopi amministrativi: accedere agli incentivi e redigere l'attestato di prestazione energetica. Entrambi gli usi sono reali e vanno soddisfatti. Questo però non trasforma quel numero in un criterio di scelta tecnica.

Che cosa chiedere al suo posto

L'emissività e il suo metodo di misura, la tenuta all'aria e al vapore, il comportamento al fuoco, e le condizioni di posa che decidono il risultato, a cominciare dalle intercapedini d'aria. Queste quattro risposte dicono molto di più su quello che otterrà nella stanza.

La dimostrazione per immagini è su la pagina dedicata alla resistenza termica degli isolanti sottili, e l'insieme dei criteri su quella che tratta l'efficacia reale.

Come rispondere quando le chiedono l'R

Diamo la resistenza termica equivalente di R'BULL Pro 13, cioè 3,19 m².h°C/Kcal con due intercapedini d'aria ferma, e una conduttività di 0,022. Questi valori sono utilizzabili per una pratica amministrativa. Sono accompagnati dalle condizioni di posa a cui corrispondono, perché senza le intercapedini non vogliono più dire nulla.

Condividi questo contenuto