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Le soluzioni di riscaldamento stanno cambiando

Pubblicato il: 15/05/2018 10:59:10
Categorie: Soffitti radianti e rinfrescanti

Il fabbisogno è cambiato prima degli apparecchi

Una casa degli anni sessanta richiedeva parecchie volte più energia di una costruzione recente a parità di superficie. Gli emettitori concepiti per quei fabbisogni elevati non sono più adatti a edifici che hanno diviso il proprio consumo.

Che cosa imponevano le potenze elevate

Emettitori concentrati, caldi e rumorosi, posti sotto le finestre per contrastare le correnti fredde. Tutta la logica del radiatore viene da lì, e perde senso in un alloggio le cui finestre non sono più colabrodi.

Che cosa consentono i fabbisogni bassi

Superfici estese a bassa temperatura. Quando la potenza richiesta diminuisce, diventa possibile ripartirla su un intero soffitto invece di concentrarla su un apparecchio, il che cambia del tutto la sensazione ottenuta.

Il criterio che ha sostituito la potenza

La qualità del comfort a parità di potenza. Due sistemi che erogano gli stessi watt non producono la stessa sensazione, a seconda che scaldino l'aria o le superfici, ed è questa differenza a strutturare oggi la scelta.

La regolazione, seconda evoluzione

Un termostato meccanico oscillava di diversi gradi. Una regolazione connessa lavora in banda stretta e stanza per stanza, il che produce un risparmio indipendente dalla tecnologia dell'emettitore stesso.

Quello che non è cambiato

La fisica. Tre modi di trasferimento, gli stessi di un secolo fa, e un edificio che perde il suo calore dalle pareti. Le soluzioni evolvono perché evolvono gli edifici, non perché cambiano le leggi.

Il principio è sviluppato su la pagina del riscaldamento passivo, e il confronto su quella del modo più omogeneo.

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