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Magic Speaker vibe: quando la forma segue la funzione

Pubblicato il: 13/10/2022 14:43:20
Categorie: Diffusione sonora invisibile

Quando la forma discende dalla funzione

Una cassa classica nasconde i suoi altoparlanti dietro una griglia e fa del suo mobile un oggetto decorativo. Qui il pezzo che produce il suono è il pezzo che si vede, e la forma discende direttamente dal principio di funzionamento.

Che cosa impone al disegno

La superficie attiva non si ricopre, non si fora e non si vincola sui bordi. Il disegno deve quindi comporre attorno a un elemento la cui geometria è fissata dall'acustica, e non il contrario.

Il legno come materiale a vista

È lì per ragioni meccaniche, e si dà il caso che sia piacevole da guardare. Questa coincidenza è rara: il più delle volte l'estetica di un prodotto tecnico si aggiunge al funzionamento invece di discenderne.

Che cosa design non vuol dire qui

Un involucro stilizzato attorno a una meccanica qualsiasi. Un oggetto la cui forma serve la funzione si riconosce dal fatto che nessuna delle sue linee potrebbe essere modificata senza conseguenze udibili.

L'oggetto in un interno

Una sorgente destinata a restare in vista condivide la stanza con l'arredo. Si appoggia su un piano libero, lontano dalle pareti e dagli angoli, e questa esigenza acustica coincide con una regola di composizione d'interni.

Che cosa resta modificabile

La tinta, la base e gli elementi perimetrali. Tutto quello che non entra nella vibrazione si personalizza, e questo confine si dice chiaramente invece di scoprirsi all'ordine.

Il principio è sviluppato su la pagina Magic Speaker, e la sonorizzazione di un soffitto su la pagina dedicata.

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