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Posa dell'isolante R'BULL in un soggiorno

Pubblicato il: 04/06/2020 14:12:42
Categorie: Cantieri dei clienti , Isolamento sottile riflettente , Novità e video brevi

La stanza in cui non ci si muove

Un soggiorno è l'unica stanza in cui si sta seduti per più ore di fila. È quindi quella in cui il disagio si nota di più, e in cui la temperatura delle pareti conta più di quella dell'aria.

Il soffitto freddo che non si vede arrivare

Una parete più fredda della stanza assorbe la radiazione del corpo. Un soffitto mal isolato produce così una sensazione di fresco permanente, anche con un termometro che segna venti gradi, e quella sensazione si corregge con l'isolamento, non con il termostato.

Che cosa cambia il riflettente

Chiudendo il plenum, alza la temperatura di superficie del soffitto finito. La differenza tra pelle e parete diminuisce, lo scambio radiativo si riduce, e il comfort aumenta senza consumare di più.

Un cantiere che resta leggero

La posa si fa in una giornata in una stanza ordinaria, senza fase umida e senza asciugatura. Il soggiorno resta utilizzabile la sera stessa, cosa che conta per una stanza che la famiglia occupa tutti i giorni.

Quello che si guadagna in altezza

Tredici millimetri di isolante più l'intercapedine necessaria, contro diverse decine di centimetri per un isolante tradizionale di prestazione paragonabile. In un soggiorno di due metri e mezzo quella differenza decide spesso la fattibilità.

L'effetto sull'estate

Se il soggiorno si trova sotto un sottotetto o sotto la copertura, lo stesso prodotto frena il calore che scende nel pomeriggio. È un beneficio secondario d'inverno, e un beneficio principale a luglio. Un soggiorno sottotetto guadagna allora diversi gradi nel tardo pomeriggio, il momento in cui la copertura restituisce il calore accumulato da mezzogiorno.

Il prodotto è presentato su la sua scheda tecnica, e le proprietà su la pagina delle proprietà del R'BULL.

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