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Prova al fuoco del pannello riscaldante ePan Slim per controsoffitti tesi

Pubblicato il: 20/10/2021 17:52:15
Categorie: Prove sui prodotti

Un pannello riscaldante vive in uno spazio chiuso

ePan Slim è posato sopra un telo teso, in un plenum che nessuno riaprirà. Quel volume è chiuso, non è ventilato, e contiene aria, cavi e isolante. È questo contesto a giustificare la prova, molto più della probabilità che lassù una fiamma raggiunga un giorno un pannello.

Che cosa mette in gioco il pannello

Il pannello unisce un film riscaldante al carbonio a un'anima isolante in polistirene estruso. Due materie di natura molto diversa, incollate l'una all'altra. La prova le mette alla prova insieme, nell'assemblaggio reale, perché è così che si comportano in caso di incendio.

Che cosa guardiamo

La tenuta dell'incollaggio sotto la fiamma, l'eventuale propagazione da un bordo all'altro del pannello, e la presenza o meno di gocce. Il risultato condiziona le configurazioni di posa ammesse, in particolare negli edifici aperti al pubblico, dove il telo teso posto davanti deve a sua volta essere classificato.

L'anima isolante è oggetto di una prova separata, presentata su la pagina dedicata all'isolante del pannello. Il sistema completo di controsoffitto teso riscaldante è descritto sulla pagina controsoffitto teso riscaldante radiante.

Perché il plenum è trattato come un volume a sé

Un controsoffitto teso crea un secondo volume sopra il primo, con la propria temperatura e la propria circolazione d'aria. Il nostro metodo consiste nel chiuderlo e isolarlo perché lavori a favore della stanza e non contro di essa. La conseguenza è che bisogna sapere che cosa ci si mette: quello che c'è dentro ci resta per tutta la vita del soffitto.

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