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Prova al fuoco dell'isolante sottile riflettente R'BULL Pro 13

Pubblicato il: 21/11/2021 17:40:25
Categorie: Prove sui prodotti

Il percorso che segue un incendio dentro una casa

Un fuoco che parte in una stanza cerca l'alto. Trova il soffitto, poi il vuoto che lo sovrasta, e quel vuoto spesso attraversa tutto il piano senza compartimentazione. È lì che si gioca la differenza tra un incidente circoscritto e una perdita totale, ed è esattamente lì che si trova l'isolante.

Perché la prova riguarda tutto il complesso

R'BULL Pro 13 unisce una schiuma di polietilene a bolle a due facce di alluminio protetto. Provare il solo alluminio non avrebbe senso, non brucia. Provare la sola schiuma nemmeno, non viene mai posata nuda. Alla fiamma viene esposto l'insieme, così come arriva in cantiere.

Che cosa si chiede a un prodotto posato sotto il tetto

Di non alimentare il fuoco, di non riempire il piano di fumo, di non lasciar cadere gocce infiammate nel vuoto sottostante. Queste tre attese corrispondono esattamente alle tre parti della classificazione B-s1,d0 ottenuta secondo la norma EN 13501-1. Non è un caso: la norma è stata scritta partendo da come si comporta davvero un incendio, non da una scala astratta.

Le configurazioni di posa ammesse secondo il tipo di edificio sono sviluppate su la nostra pagina sulla normativa antincendio. Le caratteristiche complete del prodotto si trovano sulla pagina R'BULL Pro 13.

Il punto che un sottotetto non praticabile rende critico

In un sottotetto non praticabile non ci sale mai nessuno. Un difetto non si vede, un odore non si sente, un principio di degrado passa inosservato per anni. È per questo che privilegiamo materie che non si degradano da sole: il polietilene ad alta densità e l'alluminio puro non invecchiano come i leganti organici.

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