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Prova al fuoco dell'isolante sottile termoriflettente R'BULL Pro 13

Pubblicato il: 26/07/2018 15:06:53
Categorie: Isolamento sottile riflettente , Prove sui prodotti

Tre segni, tre domande diverse

Una classificazione di reazione al fuoco si legge in tre pezzi, e ognuno risponde alla domanda di una persona diversa. La lettera interessa l'assicuratore e l'organismo di controllo. L'indice di fumo interessa i vigili del fuoco. L'indice delle gocce interessa chi lavora sotto il soffitto.

B, s1, d0, in parole chiare

La B significa che il materiale contribuisce in modo limitato all'incendio: non lo alimenta e non lo fa crescere. La s1 è il livello di opacità del fumo più basso della scala, quello che in un corridoio lascia ancora una possibilità di vedere l'uscita. La d0 significa che non si stacca alcuna goccia infiammata, cioè che il focolaio resta dov'è invece di scendere di un piano.

Che cosa cambia la classificazione in cantiere

In un'abitazione la normativa non chiede un isolante A1 o A2 dietro una controparete o una lastra di cartongesso. In un locale aperto al pubblico chiede davanti all'isolante un rivestimento classificato almeno A2. R'BULL Pro 13 si posa quindi dietro una lastra, un pannello minerale o un telo teso A2, mai nudo e mai a vista.

Tutte le configurazioni ammesse, tipo di edificio per tipo di edificio, sono sviluppate su la pagina dedicata alla normativa antincendio. La scheda tecnica e le caratteristiche del prodotto sono sulla pagina R'BULL Pro 13.

Che cosa chiederà l'organismo di controllo

Su un cantiere soggetto a controllo la domanda non riguarderà la marca dell'isolante ma il verbale di classificazione, e la coerenza tra quel documento e la referenza realmente consegnata. Conservare le etichette dei rotoli e la bolla di consegna evita una discussione a fine cantiere, quando il soffitto è già chiuso.

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