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L'isolante riflettente R'BULL, ovvero il raffrescamento passivo

Pubblicato il: 12/05/2023 19:35:23
Categorie: Formazione per installatori , Isolamento sottile riflettente

Che cosa vuol dire passivo

Un dispositivo passivo non consuma nulla, non si comanda e non si guasta. Agisce per la sola sua presenza, modificando il modo in cui l'energia attraversa una parete. È una categoria tecnica precisa, non una figura retorica.

Che cosa esclude

Nessuna produzione di freddo, nessuna regolazione, nessun comando. Un dispositivo passivo non si adatta alla domanda e non compensa una mancanza di potenza. Sposta il punto di partenza del problema, non lo sostituisce.

Che cosa porta in cambio

Nessuna bolletta, nessuna manutenzione, nessun pezzo di usura e nessun fluido da ricaricare. Sulla vita di un edificio, queste quattro assenze pesano molto rispetto a un impianto attivo che richiede un monitoraggio.

Il doppio senso del trasferimento

Una faccia a bassa emissività non sa in che verso circola il calore. Respinge la radiazione solare d'estate e trattiene la radiazione interna d'inverno, senza cambiare regolazione dato che non ce n'è.

La condizione da rispettare

Un'intercapedine d'aria immobile davanti alla faccia riflettente, chiusa sul perimetro. Senza di essa il prodotto conduce il calore invece di rimandarlo, e il carattere passivo non compensa una posa approssimativa.

Come verificarlo

Un termometro a infrarossi, in una giornata calda, sotto la copertura. La differenza di temperatura tra la faccia esposta e quella interna si misura in qualche secondo e si capisce senza formazione particolare.

Il comfort estivo è sviluppato su la pagina dedicata, e il prodotto su la sua scheda tecnica.

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