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R'BULL, l'isolante che fa effetto nuvola

Pubblicato il: 22/11/2021 16:13:30
Categorie: Isolamento sottile riflettente

Perché l'immagine della nuvola

Un cielo coperto rimanda verso il suolo la radiazione infrarossa che la terra emette di notte. È la ragione per cui una notte nuvolosa è più mite di una notte serena, a parità di temperatura dell'aria.

Che cosa la metafora spiega bene

La nuvola non produce calore. Si limita a rimandare quello che sale, ed è esattamente quello che fa una faccia a bassa emissività posta sopra un soffitto: non scalda, impedisce di perdere.

Che cosa la metafora spiega male

Una nuvola non ha bisogno di un'intercapedine, un isolante riflettente sì. Senza vuoto immobile davanti alla sua faccia lucida, il prodotto conduce il calore invece di rimandarlo, e allora l'immagine smette di essere corretta.

Il meccanismo in una frase

La radiazione è uno dei tre modi di trasferimento del calore, insieme alla conduzione e alla convezione. Un riflettente agisce sul primo, un'intercapedine chiusa limita il terzo, e lo spessore agisce sul secondo.

Perché questo modo conta più di quanto si creda

In un plenum chiuso di qualche centimetro l'aria si muove poco e il contatto diretto è limitato. La radiazione diventa allora la via di trasferimento dominante, il che spiega l'efficacia di un prodotto sottile in questa configurazione precisa.

Il limite da conoscere

Questo ragionamento vale per un plenum chiuso. In un muro pieno o in una parete riempita di materia le proporzioni cambiano e lo spessore torna determinante, il che non toglie nulla né all'uno né all'altro.

L'emissività è sviluppata su la pagina dedicata, e la conversione del trasferimento su quella della convezione in radiazione.

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