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R'BULL Pro, l'isolante tecnico che tiene il fresco d'estate

Pubblicato il: 04/04/2020 13:18:54
Categorie: Novità e video brevi

Rinfrescare non è climatizzare

Un isolante non produce freddo. Non ha compressore, non ha fluido e non ha consumo. Quello che fa è diverso e spesso più utile: impedisce al calore di entrare, il che evita di doverlo estrarre dopo.

Da dove viene il caldo estivo in un alloggio

Tre vie principali: le vetrate esposte, la copertura scaldata dal sole, e l'aria calda che entra dalle aperture. Ognuna si tratta in modo diverso, e confonderle porta a equipaggiare una casa che non ne aveva bisogno.

Che cosa tratta il prodotto

La seconda via. Una faccia a bassa emissività posta sotto il manto rimanda indietro una parte importante della radiazione emessa dalle tegole calde, prima che raggiunga il soffitto delle stanze abitate.

Che cosa non tratta

Una vetrata a sud senza schermatura, e un alloggio di cui non si aprono mai le finestre di notte. Nessun isolante compensa questi due punti, e dirlo evita una delusione che si ritorce sempre contro il prodotto.

L'ordine logico dei lavori

Proteggere le vetrate, isolare la copertura, ventilare di notte. Una volta trattati questi tre punti, la questione della climatizzazione si pone spesso in modo diverso, a volte con una potenza nettamente inferiore a quella prevista all'inizio.

Lo stesso prodotto serve d'inverno

Una faccia riflettente non distingue il verso della radiazione. Rimanda il calore che arriva a luglio e trattiene quello che se ne va a gennaio, il che è la definizione stessa di un dispositivo passivo.

Il comportamento sotto copertura è sviluppato su la pagina dedicata, e il prodotto su la sua scheda tecnica.

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