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R'BULL Pro regge la fiamma

Pubblicato il: 09/11/2020 14:58:56
Categorie: Prove sui prodotti

Non propagare non è la stessa cosa che non bruciare

La domanda torna su quasi ogni cantiere, ed è legittima: un isolante posato sotto il tetto o a soffitto si trova proprio sul percorso del fuoco. Quello che gli si chiede non è di essere incombustibile, pochissimi materiali da costruzione lo sono, ma di non trasportare l'incendio da un punto all'altro dell'edificio.

Che cosa mostra la sequenza in pochi secondi

La fiamma viene applicata direttamente sul complesso, senza schermo e senza trattamenti aggiunti per la dimostrazione. Il momento che conta è quello in cui la si toglie: nulla continua a bruciare da solo, e nulla cade sotto forma di gocce infiammate che andrebbero ad accendere un secondo focolaio più in basso.

Che cosa dice la classificazione

R'BULL Pro 13 è classificato B-s1,d0 secondo la norma EN 13501-1. La B corrisponde a un contributo limitato all'incendio, la s1 a un'emissione di fumo molto bassa, la d0 all'assenza di gocce infiammate. In un incendio domestico è il fumo a impedire di uscire, molto prima che arrivino le fiamme: l'indice s1 non è quindi un dettaglio di scheda tecnica.

La classificazione decide anche dove il prodotto può essere posato, in particolare negli edifici aperti al pubblico. Il dettaglio caso per caso è sviluppato in la nostra pagina sulla normativa antincendio. La scheda completa del prodotto si trova sulla pagina R'BULL Pro 13.

La domanda che nessuno fa al momento giusto

Il comportamento al fuoco di un isolante si verifica prima dell'ordine, mai dopo la posa. Una volta richiuso il soffitto, non si arriva più a nulla senza riaprire tutto. È l'unica voce di un cantiere in cui risparmiare pochi centesimi al metro quadrato può costare un edificio intero.

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