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Riscaldamento a pavimento e a soffitto: la stessa cosa?

Pubblicato il: 20/03/2023 07:50:14
Categorie: Formazione per installatori , Soffitti radianti e rinfrescanti

Due superfici, due comportamenti

I due sistemi scaldano per radiazione a bassa temperatura, su una grande superficie, senza movimento d'aria. Il principio è davvero lo stesso. Quello che differisce dipende dalla massa, dall'accessibilità e da quello che vi si appoggia sopra.

L'inerzia

Un pavimento radiante è annegato in un massetto di diversi centimetri. Impiega ore a salire in temperatura e altrettante a scendere, il che si adatta a un riscaldamento continuo e mal si concilia con un'occupazione intermittente.

La reattività

Un soffitto radiante non ha quasi massa. Produce il suo effetto in qualche decina di minuti e si ferma altrettanto in fretta, il che permette di scaldare una stanza solo quando viene usata.

Quello che vi si appoggia sopra

Un tappeto, un mobile basso o un letto coprono una parte del pavimento e ne bloccano l'emissione. Un soffitto resta interamente libero per tutta la sua vita, il che è un vantaggio strutturale più che un argomento di vendita.

La ristrutturazione

Installare un pavimento radiante nell'esistente comporta di rimuovere il pavimento e gestire l'altezza di soglie e porte. Il soffitto si tratta dalla stanza, senza toccare i rivestimenti né i serramenti.

La questione dei piedi

È l'argomento classico a favore del pavimento. Un soffitto radiante scalda il pavimento per radiazione discendente, ma non produce la sensazione di contatto diretto di un pavimento tiepido, ed è onesto dirlo.

L'omogeneità è sviluppata su la pagina dedicata, e il principio su quella ispirata al sole.

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