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Plafonds Tendus Occitans al ristorante La Tute, Saint-Lary-Soulan

Pubblicato il: 06/07/2021 17:01:51
Categorie: Cantieri dei clienti , Isolamento sottile riflettente , Soffitti radianti e rinfrescanti

Una sala che si riempie e si svuota in un'ora

Un ristorante di montagna passa da vuoto a pieno in pochi minuti, due volte al giorno. Trenta persone sedute emettono una potenza termica notevole, e l'impianto di riscaldamento deve farsi da parte con la stessa rapidità con cui è partito.

La porta che si apre di continuo

A ogni ingresso una parte dell'aria riscaldata esce. Un sistema che scalda l'aria ricomincia il suo lavoro ogni volta, mentre un emettitore radiante continua ad agire sulle persone e sulle superfici senza essere toccato dal ricambio.

L'acustica, secondo tema della sala

Un ristorante rumoroso affatica i clienti e accorcia i pasti. Il soffitto è l'unico piano libero di una sala occupata dai tavoli, e permette di trattare il riverbero insieme al riscaldamento.

Il requisito dei locali aperti al pubblico

Davanti all'isolante è richiesto un rivestimento classificato almeno A2. Il punto si tratta in progetto con l'organismo di controllo, e condiziona la scelta dei materiali ancora prima del calcolo di potenza.

Le pareti già occupate

Panche, vetrine, bancone, decorazione: un ristorante non ha tratti di parete liberi. Togliere gli emettitori a parete restituisce al gestore diversi metri di muro utilizzabili, il che è un argomento economico e non estetico.

La stagione

In stazione l'attività si concentra su pochi mesi. Un sistema senza manutenzione stagionale e senza avviamento complesso corrisponde a questo ritmo meglio di un impianto che richiede un intervento a ogni apertura.

I requisiti dei locali aperti al pubblico sono su la pagina dedicata, e l'acustica su quella di R'Acoustic 20.

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