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Sonorizzare meglio uno spazio: il problema non è la potenza

Pubblicato il: 26/06/2022 17:36:49
Categorie: Diffusione sonora invisibile , Formazione per installatori

Il problema non è la potenza

In quasi tutti gli spazi sonorizzati male l'impianto eroga potenza a sufficienza. Quello che manca è la ripartizione: troppo forte vicino alla sorgente, insufficiente in fondo, e irregolare ovunque nel mezzo.

Perché una sorgente direttiva crea zone

Una cassa classica concentra la sua energia in un cono. Copre perfettamente quello che punta e lascia indietro tutto ciò che sta fuori da quell'asse, il che si adatta benissimo a un ascolto seduto e fisso.

Che cosa diventa questa logica in uno spazio occupato

Persone in piedi, mobili, pareti parziali: ogni ostacolo crea un'ombra acustica dietro di sé. Moltiplicare le casse riduce il problema e ne crea un altro, quello dei ritardi tra sorgenti.

Che cosa porta la diffrazione

Una sorgente omnidirezionale irraggia in tutte le direzioni insieme. Il suono aggira gli ostacoli invece di essere fermato da essi, il che riempie gli spazi complessi senza dover puntare alcunché.

Il posizionamento cambia natura

Una sorgente direttiva si punta, una sorgente omnidirezionale si colloca. La domanda diventa quella del centro della zona da coprire invece che quella dell'angolo di apertura, il che semplifica molto un impianto.

Che cosa non sostituisce

Il trattamento acustico della stanza. Una buona sorgente in un locale riverberante resta una buona sorgente in un locale riverberante, e i due temi si trattano insieme invece che l'uno al posto dell'altro. In una sala molto spoglia l'assorbimento porta spesso più del cambio di materiale.

Il trattamento acustico è sviluppato su la pagina R'Acoustic 20, e il prodotto su la sua pagina.

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