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Prova al fuoco R'BULL Pro: l'isolante dai poteri speciali

Pubblicato il: 05/04/2016 15:16:08
Categorie: Isolamento sottile riflettente , Prove sui prodotti

Dieci secondi, tre cose da guardare

Questa versione breve è fatta per essere guardata tra due lavori, sul telefono, senza commento. Non cerca di convincere, mostra. Tre cose meritano attenzione, e conviene guardarle in quest'ordine.

Mentre la fiamma è applicata

La prima cosa è vedere se il fuoco lascia il punto di applicazione. Un materiale che propaga si accende oltre la zona riscaldata e continua senza aiuto. La seconda è il fumo: è la sua densità a decidere la visibilità in un corridoio, e quindi la possibilità di uscire. Un isolante che brucia in modo pulito ma riempie il piano di fumo nero non protegge nessuno.

Quando la fiamma viene tolta

Il terzo punto è quello che dice di più, ed è proprio lì che i video tagliano più spesso. Tolta la sorgente, o la combustione si mantiene o si ferma. Vale la pena guardare anche il pavimento: una goccia infiammata che cade sposta il focolaio di un piano più in basso.

Che cosa c'è scritto sulla scheda

R'BULL Pro 13 è classificato B-s1,d0 secondo la norma EN 13501-1, che risponde ai tre punti qui sopra nello stesso ordine: contributo limitato, fumo molto basso, nessuna goccia infiammata. La versione dettagliata della prova è su la pagina dedicata alla reazione al fuoco, e il prodotto su la scheda R'BULL Pro 13.

E se vuole andare oltre

La versione lunga della prova, con il protocollo dettagliato e i tre indici decifrati, è fatta per essere guardata con calma. Risponde alla domanda che arriva sempre dopo: in quale punto dell'edificio questa classificazione consente la posa, e dietro quale rivestimento. È questo a decidere la conformità di un cantiere, non la prestazione termica.

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