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Montare un controsoffitto teso radiante, terza parte

Pubblicato il: 01/02/2016 16:18:02
Categorie: Cantieri dei clienti , Isolamento sottile riflettente , Soffitti radianti e rinfrescanti

La tensione del telo

Il telo viene portato in temperatura e poi teso nei profili, partendo dagli angoli. È l'unica fase in cui l'esperienza del posatore si vede subito: un telo teso male mostra i suoi difetti con luce radente, e non esiste un recupero discreto.

I tagli

Faretti, griglie di ventilazione e botole si tagliano dopo la tensione, a partire dai riferimenti presi prima della chiusura. È per questo che il rilievo della prima fase conta tanto: una posizione annotata approssimativamente dà un taglio spostato.

Il raccordo alla parete

La finitura perimetrale nasconde il profilo e recupera i fuori piombo della parete. Su un muro vecchio è spesso questo dettaglio a decidere l'impressione finale, più del telo stesso.

La messa in servizio

Il termostato viene abbinato, si osserva la prima salita di temperatura, e si verifica la temperatura di superficie. È anche il momento in cui si spiega al cliente che cosa aspettarsi: un sistema radiante non si regola come un convettore.

Le due fasi precedenti sono su la prima parte e la seconda, e la regolazione del termostato su la pagina dedicata alla calibrazione.

Che cosa spiegare al cliente il giorno della messa in servizio

Che la sensazione arriva prima che il termometro si muova, perché la radiazione raggiunge la pelle prima dell'aria. Che la consegna può quindi essere più bassa che con un convettore. E che il soffitto non sarà mai caldo al tatto: lavora a una temperatura vicina a quella della pelle, ed è voluto.

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